giovedì 25 settembre 2008

Dicesi deformazione professionale

quando sul piumone c'è scritto Home Collections e io leggo Homo collectionis (stamattina)


Quando vedo la pubblicità della birra Peroni e penso "In contrapposizione con la Bietti Sestieri secondo il Peroni l'età del Bronzo..." (un paio di anni fa, prima di un esame)


indovinate come abbiamo festeggiato il buon esito dell'esame?


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martedì 23 settembre 2008

Dedicato a te....

Vorrei dedicare questo post ad una persona speciale che ora abita molto lontano da qui.


Ci siamo conosciute alle medie. Lei era la straniera che veniva isolata dagli altri perchè non parlava bene l'italiano, io ero quella dimessa, timida e infantile ch veniva sempre presa in giro.


La invitai a casa mia, di quella visita, mi disse dopo, si ricordò sempre il mobile pieno di peluches che troneggiava nella mia stanza.


Iniziammo a fare i compiti insieme. Si trasferì vicino casa mia e iniziammo a vederci tutti i giorni, a passare tutto il tempo libero insieme. Parlavamo dei (suoi) primi ragazzi, decidevamo come rispondere alle lettre folli del tizio che le aveva dichiarato il suo amore in vacanza... Fu la prima persona a venire a Ferrara con me.


Durante il viaggio in treno decidemmo di ascoltare la musica sul mio walkman, che aveva due prese per le cuffie. Io avevo la cassetta di Battisti, lei quella dei Backstreet Boys. Per una settimana ascoltammo solo e soltanto i BSB (che detestavo). Imparai a memoria tutte le canzoni, e anche ora ogni volta che le sento penso a lei.



Poi andammo al liceo. Passavamo i pomeriggi a studiare latino e graco, ripetendo le declinazioni e le coniugazioni fino allo sfinimento ("fliùmai" rimase nella storia...). Ci prendemmo una cotta per lo stesso ragazzo e passavamo i pomeriggi a chiamarlo al telefono per "farci aiutare per la traduzione". Le versioni di latino e greco ci facevano impazzire, e arrivare a poche righe dalla fine decidevamo di uscire e fare un giro, le avremmo finite la sera.


Facevamo shopping da Onyx (almeno lei, a me non piaceva) mangiavamo il cornetto alla pasticceria vicino casa e passavamo ore in libreria (me lo doveva in cambio di Onyx).


Ci fu la sera dei Jeans arancioni di Onyx, della Novalgina e della casa a Montefiascone, ci fu il Moquette party al mare, c'era Ellenike e "Pronto Hotel Olimpia". Ci fu Simone e il verme (io). Poi ci fu la Vipera e la litigata a casa di Paola.


Poi cambiò scuola ed iniziammo a vederci un po' meno. Con l'inizio dell'università mi trasferii in parte a Ferrara e ci vedemmo ancora meno, ma ogni incontro rinsaldava il nostro legame.


Un paio di anni fa, in un momento difficile ci riavvicinammo. Poi decise di tornare a casa. Ed è come se un pezzetto di me fosse andato a migliaia di chilometri di distanza.


Ti voglio bene, torna presto a trovarmi in Italia, ci sono ancora tanti filùmai da studiare insieme!


Zoo

lunedì 22 settembre 2008

Ce l'ho fatta

Vi ricordate il colloquio di qualche giorno fa?


Mi hanno presa.


Per tre anni lavorerò in Germania.


Seguirò un progetto che solo a pensarci mi batte forte il cuore. Di quelli che se avessi dovuto definire il mio progetto ideale non avrei saputo inventarmelo meglio.


Con uno stipendio a cui non avrei aspirato nemmeno nei miei sogni più arditi (e nonostante il 50% di tasse richieste ci si vive lussuosamente).


Considerato inoltre che da anni avrei voluto imparare il tedesco, e che probbilmente mi sarà molto utile.


Insomma... ce l'ho fatta.


Micio nero e biancoCane pastore tedesco 


Alla faccia di chi in Italia mi dava della pazza. Alla faccia di chi mi diceva "tu queste cose non potrai mai farle". Alla faccia di chi credeva in me solo per il nome che porto. Alla faccia di chi mi guardava con superiorità. Alla faccia di chi mi ha detto di lasciare perdere. Alla faccia di chi pensava che non avessi futuro.


Alla faccia vostra ce l'ho fatta.


Grazie all'aiuto e al sostegno di chi ha creduto in me anche nei momenti più difficili. Di chi si è dimostrato aperto ad un'idea nuova, nonostante fosse difficilmente realizzabile. Di chi mi è stato vicino sempre.


E quindi parto. Lascio l'Italia con tristezza e un po' di senso di colpa. Perchè se noi giovani ce ne andiamo nessuno rimetterà in piedi questo paese traballante. Ho fatto una scelta egoistica, me ne rendo conto, ma non avevo alternative.


Spero di partire a gennaio, ma forse prima.


Vedremo.


Nel frattempo un bacio a chi mi è stato vicino e una sonora pernacchia agli altri.


Michela


 

giovedì 18 settembre 2008

Quando la giornata inizia bene

sei mesi di lavoro buttati al vento.................................


buaaa


Ho voglia di mettermi a piangere...............


Michela

martedì 16 settembre 2008

Viaggio nella terra dei Krukki

Ciao a tutti!!


Si, so bene che la mia assenza nelle ultime settimane vi ha fatto temere che durante una vacanza in quel di Ginevra fossi finita dentro al buco nero derivato dal famoso esperimento, ma eccomi tornata per rassicurarvi... Il buco nero in cui ero finita era solo metaforico!


Infatti lunedì scorso sono partita per la Germania per... ebbene sì... un colloquio di lavoro.


 Non mi pronuncio sull'esito. Aspetto notizie alla fine della settimana, o forse la prossima.


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E naturalmente il giorno del colloquio....


ma andiamo con ordine!


Il colloquio era a Magonza. L'ostello della gioventù era pieno e non ho trovato alberghi. Tutti gli alberghi che ho trovato su internet erano a Wiesbaden, cittadina sull'alra sponda del Reno, a dieci minuti di treno (4 fermate).


Ecco la mia giornata: arrivo a Magonza con il pullman dall'aeroporto, treno fino a Wiesbaden, casa, pranzo, stazione...


In stazione il primo treno aveva fra le fermate "Mainz kastel". Bene, va a Magonza, saliamo.


Dopo 5 fermate nessuna traccia di Magonza.


Alla 6 fermata chiedo informazioni. Naturalmente Mainz kastel è una fermata al di là del Reno che con Magonza vera e propria non ha nulla a che fare.


A un quarto d'ora dal colloquio mi sono ritrovata nella ridente stazione di Russelsheim, sede della fabbrica della Opel.


 


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Naturalmente niente contro le auto Opel, anzi, magari un giretto per la città me lo sarei pure fatto volentieri, ma....


Ho girato mezza Europa da sola, non mi sono mai persa, l'anno scorso in Spagna mi sono ritrovata da sola di notte in una stazione senza nessuna idea di dove dover andare (le persone che mi dovevano venire a prendere avevano di meglio da fare) e in un quarto d'ora ho risolto tutto....


E PER UNA VOLTA CHE HO UN COLLOQUIO IMPORTANTE MI PERDO IN 4 FERMATE DI TRENO???????? Accidenti a Murphy!!!


 


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Comunque il prof alla notizia che ero da qualche parte in giro invece che sulla strada per Magonza si è messo a ridere....


 E allora forte della consapevolezza di avere a che fare con una persona spiritosa ho esordito con la frase:


"Sono lieta di aver avuto la possibilità di dar prova di saper dimostrare sperimentalmente una famosa legge empirica: la legge di Murphy... "


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Se questo è l'inizio immaginate il resto! Incrociamo le dita, va'.....


Michela