venerdì 18 luglio 2008

Cose che odio di Parigi: 1, i turisti

A Parigi i turisti  sono ovunque.


Definizione di turisti: girano con la faccia da ebete, cartina con la pubblicità delle Galeries Lafayette in mano, non parlano una parola di una lingua che permetta loro di essere capiti tipo inglese o francese, si guardano intorno perplessi e non capendo dove sono, discutono di dove devono girare per andare alla tour eiffel, essendo spesso italiani o spagnoli si consultano fra di loro urlando e ogni tanto rimbrottano i due o tre bambini al seguito che, palesemente annoiati e non partecipi dell'entusiasmo di fronte ad un ammasso di ferraglia rimpiangono di aver accettato di accompagnare i genitori in cambio di una giornata ad Eurodisney (che non si chiama più così ma avete capito uguale).



Nel caso ci si rivolga a loro nella loro lingua (naturalmente nel mio caso capita con gli italiani) le loro facce passano dalla modalità "cavolodicartinanoncicapisconiente-chimel'hafattofaredivenireaParigiconmaritoefiglilaprossimavoltalimolloacasaemifaccio-levacanzeavventurose" in modalità "SALVEZZAAAAAAA!!!!". E a quel punto la gioia di sentirsi finalmene compresi li porta a intavolare una conversazione che normalmente segue il seguente schema:


Paleomiki: - serve aiuto?- (si, lo so, sarei dovuta entrare nei samaritani)


Turista: -Ciao, sei italiana? - Primo: come ti permetti di darmi del tu? Secondo: Chettefrega se sono italiana, chiedimi quello che ti serve e poi se ho tempo si può pensare a intavolare una conversazione. Terzo: no sono finlandese, non si sente dall'accento alla Nino Manfredi?


P: - Si, serve aiuto? (della serie, non ho voglia di raccontarti la mia vita, se hai bisogno di un'indicazione stradale posso cercare di aiutarti, ma non perdere tempo in chiacchiere)


T: Come si arriva a via dei Rivòli? Da dove vieni? E come mai stai a Parigi? Turista? (ma chettefrega? Vengo da Helsinki, non sono turista ma sono pagata dal consolato italiano per salvare i turisti connazionali da morte certa lungo la ricerca della Tour Eiffel)


P: a destra, poi in fondo alla strada a sinistra. Vengo da Roma. Sono qui in stage.


T(che evidentemente non ha capito un'acca delle indicazioni stradali ma che in compenso si sta interessando al mio caso): Ah, bella Roma, noi veniamo da Reggio Calabria (o Asti, o Cesenatico, o Campobasso, che qui non si fanno distinzioni geografiche). E che fai di stage? (Aridaje... )


P: Ah, non la conosco, lavoro in un museo. Allora tutto chiaro?


T: Belli i musei! Dove, al Louvre?


P: No, ehm, devo andare, arrivederci eh!


T: Aspetti, mi ha detto in fondo a destra?


P: no, a destra e poi in fondo alla strada a sinistra. Arrivederci


T: Ciao, allora in bocca al lupo per il tuo lavoro(il lei è fuori moda, eh?) grazie mille! (poi rivolta al marito) Hai visto che avevo ragione io? Perché io lo dico sempre...................(sfumando, grida di ragazzini che si allontanano)

5 commenti:

  1. W le vacanze da soli! Anche a me ovunque vada chiedono sempre indicazioni, sarà la mia faccia da intellettuale rassicurante.

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  2. Wow finalmente qualcuno che concorda con me sull'uso del TU come arma di distruzione di massa... non so da quanto 6 in Francia ma QUI il lei è purtroppo scomparso, tutti approcciano tutti con il tu, millantando una confidenza che nessuno ha mai richiesto loro... W l'abitudine al voi degli "altezzosi" francofoni!

    p.s.

    hai provato a dire che 6 a parigi in quanto seguace di una setta il cui fondatore era Jack lo Squartatore a Londra, stai facendo apostolato in Francia e pertanto devi squartare un certo numero di sprovveduti al mese?

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  3. Mi fai ricordare le mie vacanze in Spagna col mio amico di sempre (la mia nemesi, tipo Pippo&Topolino, Franco&Ciccio, Gianni&Pinotto) con lui che correva avanti pensando di "fiutare" la strada come un cane da tartufi e io che cercavo di stargli dietro, pur guardando la cartina! :|


    Inutile dire che per fare le tappe "A-B-C" passavamo prima per "Z" poi ci fermavamo sulla "K" ed infine non disdegnavamo la "W"! :)

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  4. @Profondo: a me spesso sono i francesi che chiedono indicazioni... e il bello è che ormai so anche rispondere!!!

    @moon: considera che io non riesco a dare del tu a una persona se prima non me l'ha chiesto.... Grazie del consiglio, se mi capita ancora lo metterò in pratica :-)

    @Buka: però almeno hai visitato un sacco di luoghi inaspettati ;-)

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  5. La gente pensa che essendo turista può prendersi più confidenza con le persone, bah...

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