martedì 22 luglio 2008

Ferie!!!

miei cari, nei prossimi giorni avrò qualche difficoltà a connettermi ad internet, forse riuscirò a postare ogni tanto ma non posso esserne sicura quindi....


ImageChef.com


 


Avrei voluto salutarvi personalmente sui vostri blog ma non ne ho avuto il tempo... un bacio e a presto!!!


Michela

lunedì 21 luglio 2008

Cose che amo di Parigi: 1, il cibo

Se scrivo le cose che odio devo anche bilanciare con le cose che amo, no?


Ecco di seguito elencati i cibi francesi che mi piacciono di più.


Il pane:



Il pane francese è favoloso. Vicino casa ho una panetteria di quelle serie, che oltre al pane fanno anche dolci, paste, torte e chi più ne ha più ne metta (per chi volesse provarla è a Rue Dufrenoy, a un quarto d'ora di cammino da Trocadero, la piazza di fronte alla Tour Eiffel). E anche concentrandosi solo sul pane ci sono numerose varianti. La baguette, che tutti noi conosciamo, é quel mezzo metro e più di pane dorato, croccante, fragrante. 


Nella stessa famiglia c'è il rétro (leggi retrò), ha più o meno la stessa forma della baguette ma è più corto e più pesante (infatti costa un po' di più). Rispetto alla cugina più famosa la crosta è più scura e spessa, normalmente ricoperta da un velo di farina, mentre la mollica è più densa ed elastica. E' disponibile anche nella versione demi-rétro (leggi demì retrò), più piccolo ancora, pesa la metà (e costa un po' meno della metà) ed è adatto a chi vive da solo.


Poi ci sono le ficelles (leggi fisèll) bastoncini di pane di circa 30 centimetri di lunghezza, un po' appiattiti, morbidi all'interno e abbastanza croccanti fuori, con pezzetti di olive, pancetta o formaggio (penso ne esistano anche altre varianti, comunque queste sono le più famose).


Nauralmente ho elencato solo il pane che preferisco, ma ci sono infinite varianti....


Il croque madame:



Il croque monsieur è una sorta di tost, quadrato, contiene prosciutto e formaggio ed è ricoperto da una montagna di emmental rapé. Se ci aggiungete un uovo al padellino sopra diventa un croque madame.  Naturalmente rimane sullo stomaco per tre giorni, ma è trooooopppo buoooonooooooo!!!!


La crème brulée:



Si tratta  di una ciotolina di crema (non quella inglese, e nemmeno tipo créme caramel, non ne so la ricetta precisa) ricoperta da uno spesso strato di zucchero. Lo zucchero poi viene bruciato con una particolare piastra precedentemente arroventata o con una specie di fiamma ossidrica portatile. Sciogliandosi forma una crosta marrone e croccante, da rompere per raggiungere la crema..........


no, non ce la faccio a continuare, l'elenco dei cibi finisce qui per eccessiva fame della scrivente....

venerdì 18 luglio 2008

Cose che odio di Parigi: 1, i turisti

A Parigi i turisti  sono ovunque.


Definizione di turisti: girano con la faccia da ebete, cartina con la pubblicità delle Galeries Lafayette in mano, non parlano una parola di una lingua che permetta loro di essere capiti tipo inglese o francese, si guardano intorno perplessi e non capendo dove sono, discutono di dove devono girare per andare alla tour eiffel, essendo spesso italiani o spagnoli si consultano fra di loro urlando e ogni tanto rimbrottano i due o tre bambini al seguito che, palesemente annoiati e non partecipi dell'entusiasmo di fronte ad un ammasso di ferraglia rimpiangono di aver accettato di accompagnare i genitori in cambio di una giornata ad Eurodisney (che non si chiama più così ma avete capito uguale).



Nel caso ci si rivolga a loro nella loro lingua (naturalmente nel mio caso capita con gli italiani) le loro facce passano dalla modalità "cavolodicartinanoncicapisconiente-chimel'hafattofaredivenireaParigiconmaritoefiglilaprossimavoltalimolloacasaemifaccio-levacanzeavventurose" in modalità "SALVEZZAAAAAAA!!!!". E a quel punto la gioia di sentirsi finalmene compresi li porta a intavolare una conversazione che normalmente segue il seguente schema:


Paleomiki: - serve aiuto?- (si, lo so, sarei dovuta entrare nei samaritani)


Turista: -Ciao, sei italiana? - Primo: come ti permetti di darmi del tu? Secondo: Chettefrega se sono italiana, chiedimi quello che ti serve e poi se ho tempo si può pensare a intavolare una conversazione. Terzo: no sono finlandese, non si sente dall'accento alla Nino Manfredi?


P: - Si, serve aiuto? (della serie, non ho voglia di raccontarti la mia vita, se hai bisogno di un'indicazione stradale posso cercare di aiutarti, ma non perdere tempo in chiacchiere)


T: Come si arriva a via dei Rivòli? Da dove vieni? E come mai stai a Parigi? Turista? (ma chettefrega? Vengo da Helsinki, non sono turista ma sono pagata dal consolato italiano per salvare i turisti connazionali da morte certa lungo la ricerca della Tour Eiffel)


P: a destra, poi in fondo alla strada a sinistra. Vengo da Roma. Sono qui in stage.


T(che evidentemente non ha capito un'acca delle indicazioni stradali ma che in compenso si sta interessando al mio caso): Ah, bella Roma, noi veniamo da Reggio Calabria (o Asti, o Cesenatico, o Campobasso, che qui non si fanno distinzioni geografiche). E che fai di stage? (Aridaje... )


P: Ah, non la conosco, lavoro in un museo. Allora tutto chiaro?


T: Belli i musei! Dove, al Louvre?


P: No, ehm, devo andare, arrivederci eh!


T: Aspetti, mi ha detto in fondo a destra?


P: no, a destra e poi in fondo alla strada a sinistra. Arrivederci


T: Ciao, allora in bocca al lupo per il tuo lavoro(il lei è fuori moda, eh?) grazie mille! (poi rivolta al marito) Hai visto che avevo ragione io? Perché io lo dico sempre...................(sfumando, grida di ragazzini che si allontanano)

mercoledì 16 luglio 2008

Voglia di lavorà.....

Quello che dovrei fare:



  • finire di aggiornare il curriculum e la lettera di presentazione in inglese in modo da spedirli

  • spedirli

  • capire quale dei millemila comandi del file di input è quello che mi incasina i risultati delle simulazioni

  • modificare il comando suddetto e rifare le simulazioni (del resto è solo la quinta volta che mi tocca farlo)

  • scaricare un programma da internet

  • utilizzarlo per calcolare un po' di cose simpatiche sulle mie popolazioni

  • scaricare un secondo programma da internet

  • imparare ad usarlo

  • preparare i file di input

  • lanciare le simulazioni


e dopo aver fatto tutto dovrei analizzare i risultati.


Quello che sto facendo:



qualche suggerimento per riprendermi?

martedì 8 luglio 2008

And the winner is....

L'emozione in sala è palpabile...


Sul palco il brillante scrittore Matteo Grimaldi aspetta che gli consegnino LA busta.


Entra una ragazza, gli occhi di tutti sono fissi su quella busta bianca che tiene fra le mani....


Il celebre autore di "Non farmi male" legge il risultato. Sorride.


Signore e signori, il prestigioso premio "Brillante weblog" va quest'anno alla blogger Paleomiki!


Eccola, radiosa nel vestito lungo a fiori acquistato in un raptus di follia lo scorso sabato, sale sul palco e stringe finalmente il pacchianissimo brillante color arcobaleno fluorescente.


brilwblog


 


 


 


 


La folla in delirio chiede un discorso.


"Ringrazio la giuria di questo splendido premio, ma soprattutto vorrei ringraziare in questa sede le persone che più mi hanno ispirato sulla via della brillantezza, con cui desidero condividere questo momento. La cara amica Amelia, il cui blog è un concentrato di arguzia, ironia e umorismo; Bukaniere che risolleva il molare; Lucia, che riesce a parlare di Germagna e SCENZA senza I in modo divertente e brillante; Matteo meritatamente vincitore della passata edizione; Mirtilla, che trasforma l'acidità in risata; Slicca, che se non torna il premio glielo tiro in testa; Vera, che trova il modo di sorridere anche di cose poco divertenti come il precariato (e se non sa che farci del premio può sempre riciclarlo come gioco per Micky); Viola, che ha sempre iniziative brillanti tipo questa (a cui partecipo anche io, date un'occhiata, le foto sono molto belle!).


Ora tocca a voi!


 Vado a firmare un po' di autografi....

lunedì 7 luglio 2008

Chi ben comincia....

Se il buongiorno si vede dal mattino decisamente voglio tornare a dormire....


Stamattina non sono venuta direttamente al Museo perché dovevo fare un po' di giri. Vestita come richiede la temperatura (maglietta a maniche lunghe e collo alto, giacca di vellutino, scarpe chiuse) stacco il mio adorato lettore MP3 dal caricatore pregustando già il mio adorato Lucio (Battisti) durante la mezz'ora di cammino. ma il lettore MP3 dopo una notte di carica è definitivamente ed irrecuperabilmente scarico. il povero non ha nemmeno la forza di rimanere acceso.... E vabbé, accantonato Lucio esco canticchiando e sento una piccola goccia sfiorarmi la guancia. Poi una seconda. Oh, guarda, stanotte deve aver piovuto, e con tutto questo vento (maledettooooooo) dagli albri cade qualche goccia d'acqua.... neanche il tempo di finire il pensiero e le piccole e delicate gocce si trasformano in secchiate, e a malincuore apro l'ombrello.



Naturalmente il tempo di aspettare due semefori e di fradiciarmi l'ombrello e smette. Continuo per l'a mia strada con il gioioso ombrelo gocciolante in mano. Esce un sole splendido. Finalmente arrivo alla CAF (meta del percorso) e mi metto pazientemente in fila. Naturalmente la tizia che mi accoglie è gentile come una smilodonta imbufalita e piacevole come un pugno sul naso.



Non capisco quello che dice, si arrabbia con me (ma caspiterina, sono straniera, ringrazia il cielo che parlo francese, che caspita vuoi che ne sappia delle vostre assurde sigle burocratiche???) e insomma, i soldi non me li danno (circa ottocento euri per essere precisi).


La metamorfosi in tirannosaura è ora completa.



Torno verso il Museo e decido di tagliare passando per la Tour Eiffel. Ma naturalmente in vista del 14 luglio il piazzale fra i ponte e Trocadero (dove ci sono le fontane per capirci) è chiuso. E devo fare un giro enorme anche se in linea d'aria sono circa 100 metri. Ora, non capisco. Nell'ultimo mese sono passata tre volte per il piazzale e tre volte era chiuso, prima per la festa della musica (ci sono passata circa una settimana prima), poi per la festa dell'Europa, poi per il 14 luglio... ma non farebbero prima a chiuderlo del tutto?


Comunque faccio il giro e... ricomincia a piovere!!!!!! Naturalmente l'ombrello si ribella a pioggia a vento e decide di farla finita, si è definitavmente rotto (e io ci tenevo tantooooo)



Ma almeno ho scoperto qualcuno più sfortunato di me: un povero cantante rap costretto a girare un video sculettando sotto la pioggia battente con il coreografo che ogni tre secondi gli fa notrare che sbaglia e deve ricominciare da capo.....



Insomma, che dite, torno a dormire??


Michela

mercoledì 2 luglio 2008

Vuole diventare un comproprietario di una grande azienda svizzera?


oggetto: Vuole diventare un comproprietario di una grande azienda svizzera? Mah, potrebbe essere interessante....

Buon giorno.
Se pensa che il Suo guadagno sia sufficente e meritato, l'informazione
successiva non e per Lei. non capisco tutti questi accenni al mio guadagno, io non ho reddito, quindi i miei dati non possono essere disponibili su internet......
Che cosa ci vuole per raddoppiare il Suo reddito lavorando tre volte di meno? manganello e passamontagna?
Il lavoro non richiede degli specialismi (e degli aforismi?): e dalla parte nostra fornirLe
tutte le informazioni e insegnarLa le competenze necessari, pagando il
Suo lavoro nel periodo degli studi. Visto che avete così tanti soldi compratevi un traduttore automatico un po' più decente...
I posti che abbiamo da offrire sono limitati, percio, se l'offerta La
interessa, si deve presentare la Sua domanda all'e-mail: xxxxxxxxxxxx@gmail.com beh, certo, di comproprietari non ce ne possono mica essere troppi


Saluti. Adieu....


naturalmente se qualcuno fosse interessato sono disponibile a fornire l'e-mail a cui scrivere...