lunedì 23 giugno 2008

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

ATTENZIONE il post che segue svela in parte o tutta la trama del film "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo". E lo critica pure. Se non avete visto il film e non volete rovinarvi la sorpresa fareste meglio a non leggerlo. Se invece lo avete visto e lo trovate un capolavoro non riesco a darvi ragione....

Da (seppur "giovane") archeologa ho sempre considerato Indiana Jones un mito. Si, vabbé, i suoi film li ho visti da piccola e non me li ricordo. Lo ammetto. Ma ricordo che mi erano piaciuti.

Ora prendiamo i presupposti dell'ultimo film:
  • Il mitico Indy
  • Harrison Ford senza controfigura
  • Steven Spielberg
  • George Lucas
  • Cate Blanchett
  • varie ed eventuali
Insomma, c'era da aspettarsi il botto, no? E invece è uno dei film peggiori che abbia visto.


Già la prima scena, con le marmotte, sa di fregatura. La seconda, con i soldati che fanno le gare in macchina con dei ragazzotti americani, ancora peggio. Insomma, uno si aspetterebbe come minimo un testacoda, ma niente. I Russi (in effetti i nazisti erano già stati sfruttati più di una volta e bisogna essere politicamente corretti) hanno catturato Indiana Jones, prendono in pochi secondi il controllo del posto dove sono nascosti i segreti più importanti d'America (casualmente chiamato Hangar 51...) e gli chiedono di rintracciare una particolare cassa fra miliardi di altre. Casualmente il contenuto é magnetico e lanciando in aria della polvere di ferro questa si dirige precisa alla cassa (naturalmente per cortesia segue i corridoi). Dopo una terribile battaglia Irina Spalko (la Blanchett), capo dei russi nonché scienziata/veggente e amante preferita di Stalin, si tiene la cassa, Mac si scopre essere al soldo dei russi e Indy viene proiettato da un razzo a millemila chilometri orari in un campo. E sopravvive.


Poi arriva in una gaia cittadina di provincia. Ma (sorpresa!) è finta, un bersaglio per un test nucleare. Il nostro eroe svuota un frigorifero (ma nei bersagli nucleari mettevano il cibo nei frigoriferi?), vi si chiude dentro e viene proiettato a millemila chilometri orari nella prateria. E sopravvive.

Poi ci sono un po' di problemi, perde il posto e decide di andare a Londra. Poco prima di partire però, un certo Mutt Williams gli chiede aiuto: il professor Oxley è scomparso e la madre del giovane è stata rapita.  L'unico indizio é una lettera incomprensibile del professor Oxley. Naturalmente Indy scopre che é scritta in Maya, riesce ad interpretarla e partono per Nazca, primo dei "grandi misteri dell'archeologia" qui citati.

Appena usciti dall'aeroporto Indiana Jones parla con un tizio in una lingua precolombiana (non ricordo quale) e scopre che Oxley era stato rinchiuso in un manicomio. Naturalmente nella cella trovano incisa sul pavimento la mappa del cimitero in cui è stato sepolto il conquistador Francisco de Orellana, che aveva visitato la mitica El Dorado (secondo grande mistero dell'archeologia), e trovano immagini di teschi strani. La leggenda dice che avesse rubato da Eldorado un teschio di cristallo (terzo grande mistero dell'archeologia) che vi doveva assolutamente essere riportato.


 Vanno nel cimitero, recuperano l'oggetto che naturalmente é protetto da un buon numero di indios "custodi delle tombe" nudi che da millenni aspettavano il loro arrivo nascosti fra le fronde e armati di arco e frecce avvelenati. Poi i due vengono rapiti dai sovietici. Pare che il teschio pare possa influenzare la mente delle persone e la Spalko decide di ricattare Jones per scoprire sia come usare il Teschio, sia la strada per la mitica Città d'oro. Minaccia la morte di Mutt e della madre, che si rivela essere Marion Ravenwood, unico vero amore di Indy (la Carrà ha fatto causa per non essere stata invitata a presenziare l'evento).


Il professor Oxley, è diventato matto guardando il teschio, ma Indy riesce a decifrare il suo linguaggio (parla in Maya) e scappano. Marion e Jones finiscono nelle sabbie mobili, e si scopre che Mutt è figlio di Indy, e che il suo vero nome è Henry Jones III (la Carrà sta ancora tentando di riprendersi dal colpo di non essere stata lei a rivelarlo). Naturalmente come figlio di uno dei maggiori sex symbol dell'universo (cfr Guerre Stellari) è interpretato da un ragazzetto ordinario, non brutto ma (a mio modesto parere) nemmeno bello...


Escono dalle sabbie mobili grazie all'aiuto di un simpatico serpente di 10 metri che sta lì buono buono mentre lo usano come liana, ma vengono fatti nuovamente prigionieri.

E qui la scena madre: il duello a colpi di spada fra l'amante di Stalin e il figlio di Indiana Jones (fa molto "Zorro contro Maciste"). E ora il domandone: lei gira con una spada dall'inizio del film, probabilmente é squilibrata ma la sua perizia nella scherma potrebbe avere un senso, ma come caspita fa un ragazzotto americano alla James Dea a saper tirare di spada in bilico su due macchine lanciate a folle velocità nella gouingla con le piante che lo colpiscono sull'inguine? Almeno potevano fargli dire una frase tipo "ecco a cosa mi é servito studiare scherma per 15 anni" ma no, poi era troppo sensato. E un'altra curiosità: dato che avete deciso di scannarvi, non potreste fermarvi, parcheggiare e continuare per terra? Ma no, mica stiamo a pettinare le bambole qui (espressione romana equivalente a "stiamo facendo le cose sul serio").


Mac inoltre poiché rivela di essere un agente della CIA, e di fare il doppio gioco. Si scontrano con delle formiche giganti che fanno secco un russo e lasciano in pace Indy grazie all'azione del teschio che telepaticamente le convince a non toccarlo. Poi fanno un po' di paracadutismo, un po' di rapide (solo tre cascate di un centinaio di metri in altezza, giusto per stuzzicare l'appetito) e infine entrano in una grotta da cui si ha l'accesso al tempio. E qui si vede l'archeologo.
  • Indy: Ohhhh! Ocra sulle pareti, carbone...
  • Figlio: Qual'é la datazione? (e certo, col carbone si fanno le datazioni al radiocarbonio)
  • Indy: 5 000 anni fa. (Visto? che ci vuole? Comunque sei poco tecnologico, per le datazioni ci voglioni gli strumenti giusti, la prossima volta mi aspetto che metti il carbone su una radiolina e mi dici "5 000 anni, lo dice il RADIO-CARBONIO")



Piccola parentesi archeologica: i Maya, a cui è attribuito il tempio, cinquemila anni fa ancora non c'erano.

Si scopre che il tempio è costruito dagli alieni. Scontro con la solita tribù di indios che da cinquemila anni si nasconde nelle nicchie appositamente costruite e aspetta di vedere Indy per chiedergli un autografo, riescono ad attivare un congegno ed entrano nel tempio. All'interno vi trovano tesori e opere di tutte le civiltà antiche: egiziani, etruschi, romani, indiani.... E che caspita, non solo gli alieni, ma pure gli alieni tombaroli????? Ma chi l'ha scritto, il figlio idiota di Dan Brown? 

Poi c'è una sala contenente tredici scheletri di cristallo, di cui uno mancante del teschio. E nel tempio Maya la sala ha come pavimento uno spettacolare disco solare Azteco. Ma Indy non lo nota (io direi perché non ne sa un'acca di archeologia, ma diciamo che è) perché ricompaiono i russi, Mac aveva lasciato loro una scia di segnalatori per farsi raggiungere, essendo sempre stato loro alleato (caso grave di schizofrenia, direi).


La Spalko colloca il Teschio al suo posto, il quale, parlando in antica lingua Maya per bocca del professor Oxley, manifesta la sua gratitudine. Le antiche entità extraterrestri si fondono in una sola creatura, che apre un varco dimensionale che risucchia Mac e tutti i russi, mentre la donna viene bruciata dall'incredibile quantità di sapere che l'essere gli dona come "ricompensa". L'intera città era posta su un disco volante che si alza e scompare nel cielo. Un po' di filosofia spicciola "Il nome Maya di questa città è stato interpretato erroneamente come città dell'oro, è invece la città del tesoro, e il vero tesoro è la CONOSCENZA" e poi il gran finale...


Tutti felici e contenti, Indiana Jones torna ad insegnare all'università, e finalmente lui e Marion convolano a nozze in una scena incredibilmente irreale e tanto mielosa da far venire il voltastomaco.

E ora un'ultima piccola precisazione archeologica: i crani di cristallo sudamericani esistono, ma quelli studiati perché non appartenenti a privati sono un clamoroso falso di epoca ottocentesca. Per maggiori informazioni cliccare qui (disponibile in francese, inglese e spagnolo).

8 commenti:

  1. Meglio guardarsi Voyager: stesse minchiate, ma almeno sono aggratise! :P

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  2. lo sai quello che mi fa imbestialire? Avranno speso miliardi per il film, non potevano prevedere tipo 10 000 dolarri per un archeologo che controllasse almeno la parte archeologica?

    Comunque il biglietto é costato la bellezza di 10 euro...

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  3. adoro indy e harrison ford nei suoi ruoli migliori... per fortuna ho intuito che questo 4° cap. doveva essere una vaccata (nota il termine coniato dagli analisti della scuola di praga!).

    cmq la cosa triste è che fare pastrocchi simili implica dare per scontato che il pubblico sia al 100% di deficienti (anche il regista e il produttore, cmq, non ne escono bene!).

    concordo con il commento precedente: a questo punto tanto vale voyager, oppure il telefilm di stargate!

    buona settimana.

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  4. p.s.

    ma dove l'hanno pigliato lo sfigato che fa il figlio di jones? fossi stata harrison ford avrei imposto di trovare uno con la faccia meno stupida!

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  5. Io invece avevo deciso di dargli fiducia... in effetti mi sono divertita... a demolirlo scena per scena con il PMC!!

    Non solo danno per scontato il pubblico di deficienti, la critica gli dà pure ragione!!!! Da non credere...

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  6. be, con una recensione cosi, come non andare a vederlo!

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