martedì 11 marzo 2008

Quello che avete sempre voluto sapere su Parigi ma non avete mai osato chiedere

Salve!
si, so che da giorni aspettavate il mio post con nuove notizie dalla capitale francese, ecco a voi le novità, cioè, volevo dire, le perle di saggezza del giorno.


lasciare il cappello sul treno NON é una buona idea se fuori fa meno 10 (misurazione approssimativa su pelle umana esposta), c'è vento e piove


comprare un cappello nuovo nero a tesa larga sugli Champs Elisèes ai vostri occhi fa molto Audrey Hepburn, agli occhi degli altri fa molto "sono un turista cretino", se proprio volete farlo evitate di dirlo in giro per salvare la vostra reputazione (ma accettate con un sorriso i complimenti per il cappello e per l'alta classe italiana!)


andare in giro con un cappello a tesa larga quando c'è vento è molto utile per risparmiare i soldi della palestra


doversi lavare le lenzuola e la sopraccoperta di prima mattina è un'esperienza traumatizzante


é sempre importante avere un cestino dei rifiuti vicino al letto (siate gentili, non chiedetemene il motivo, dovrei rispondere)


al museo c'è uno che somiglia a Russel Crowe con un pizzico di David Duchnovy (o come si scrive), a me non piace nessuno dei due


molte ragazze seguono la moda "cappottino corto e indovina se ho una fascia per capelli al posto della gonna o giro in mutande" (sottotitolo: e chi se ne frega se ho due cosce che in confronto la Marini sembra anoressica)


molti ragazzi seguono la moda anni '70 e ogni tanto credi di incontrare uno dei Beatles in metro


non ho ancora visto nessuno con la baguette sotto al braccio, stando alla mia esperienza potrebbe essere una leggenda metropolitana


sto lottando contro lo spiffero malefico, sono quasi riuscita a debellarlo, se avrò successo mi daranno la laurea magistrale honoris causa in dinamica dei fluidi (visti i risultati ottenuti io già aspetto la convocazione per una laurea triennale in fisica)


e dulcis in fundo


se il mio stomaco non la smette di fare il cretino comincio a mangiare la pasta francese (ARGH), o il cosiddetto (molto cosiddetto) "calzone" che c'era oggi in mensa, poi la smette di fare lo schizzinoso sul riso in bianco e il pesce ai ferri


Michela


Se non si fosse capito l'influenza dopo l'intestino e i bronchi ha deciso di continuare il giro turistico dei miei organi interni soggiornando nello stomaco.... almeno dovrei dimagrire....

7 commenti:

  1. io quando vado all'estero ho l'intestino che sta meglio che in Italia.... mah!

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  2. allora ti dirò il segreto per avere un mese di influenza invece di una settimana: fatti il vaccino!!!!! ne ho le prove, funziona!!!!!!!!

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  3. Io la gente con la baguette sotto braccio l'ho vista.

    O erano pagati dall'ente turismo di Parigi, o non è una leggenda metropolitana...

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  4. grazie della segnalazione, farò ricerche più approfondite ^___^!!!!

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  5. La faccenda della baguette è vera, solo che d'inverno la proteggono dalle intemperie. Stando a ciò che ho visto la mettono sotto i vestiti... oppure devo dedurre che i francesi d'inverno si eccitano molto facilmente... boh.

    Comunque complimenti per lo stage, Miki. A presto. Anzi: à bien tot

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  6. Grazie!

    Allora risolto il problema baguette, a Parigi ci sono sempre venuta d'inverno e non ci avevo mai fatto caso!

    à bientôt! (eh, le magie della tastiera francese ^__^)

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  7. utente anonimo14 marzo 2008 09:58

    ogni volta che ti leggo mi ammazzo dalle risate. Spero che il giro turistico dell'influenza sia finito...

    alla prossima

    jaja

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