venerdì 28 marzo 2008

Alla C.A. del signor Virgilio

Caro Virgilio,



mi sei sempre stato simpatico, sai? Sarà che la mia prof di latino ha deiso di saltarti nel programma di letteratura, sarà che l'Eneide non è poi così male, sarà che non ti ho mai dovuto tradurre, ma mi eri simpatico.


Fino a quando non hai deciso di gestire un account di posta. Virgì, non me lo dovevi fare.... davvero. Prima stavi lì buono buono senza rompere le scatole a nessuno, e io avevo il mio bravo indirizzo sotto hotmail. Ma ti sei ingelosito. Mi volevi nelle tue fila. A tale scopo hai corrotto mio padre per convincermi ad entrare da te, e con il più vile dei ricatti: non mi avresti più fatto salvare le mail sul computer. Mio padre, molto sensibile a questi gravi problemi esistenziali mi ha fatto una capa tanta perchè cambiassi account.


Prima della cura (account Hotmail):


Nessun problema con la posta elettronica


Accesso diretto andando su hotmail


Nessun problema con gli allegati


Nessun problema con lo spamme


Nessun problema con la rubrica


Dopo la cura (account Virgilio):


Gli allegati non si allegano


Lo spamme mi sommerge (presto nuove succulente offerte di lavoro)


La rubrica mi dice che ho finito lo spazio


Ogni volta che devo aprire la posta elettronica non mi si carica la pagina iniziale, devo aggiornare tre volte, non mi si carica la finestrina relativa alla posta, devo riaggiornare tre volte, non ti ricordi MAI la mia e-mail nè la password (e che cavolo, te lo dico tutte le volte di ricordartele, che c'hai l'Alzeimer? scrivitelo, no?) una volta accettata la password devo riaggiornare altre tre volte prima di sapere se ho nuovi messaggi, e aspettare venti minuti che mi carichi la pagina (la pubblicità la carichi subito però) per poi dirmi che non vedi il server e riaggiornare e ri cliccare ad libitum fino a quando ti prendo per sfinimento e finalmente leggo la posta.


Virgì, sai che ti dico? Dante aveva ragione, VA' ALL'INFERNO!!!!!!!!!!!!



Cordilmente


Michela

venerdì 21 marzo 2008

venerdì 14 marzo 2008

Venghino venghino siore e siori, ricchi premi in palio....

Oggi un post su tre argomenti


Se vi interessa solo il concorso a premi e non avete tempo da perdere a leggere il resto andate subito all'ultimo paragrafo.


GRANDE ESCLUSIVA Oroscopo della settimana (passata)...  questo ci azzecca di sicuro!!!!


Segno: Paleomicio


LAVORO:La luna vi porterà innumerevoli occasioni per fare brutte figure, e con l'aiuto di Plutone riuscirete a coglierle tutte senza problemi. La convivialità dell'ambiente tuttavia vi rilasserà e farà diminuire a poco a poco (e in un tempo apparentemente tendente ad infinito) l'influenza lunare. Rilassatevi e divertitevi che


SALUTE: Fortissima opposizione di Nettuno che tenta in tutti i modi di disidratavi, in congiunzione con Mercurio che vi farà salire la temperatura e con Eolo che vi farà tossire come un camion ingolfato. Ma non temete, il sole tornerà a splendere per voi alla fine della settimana.


AMORE: la distanza rende il rapporto un po' più difficile, ma Venere in congiunzione con Urano sotto il segno della Microsoft  vi permette di minimizzare i problemi grazie all'installazione sul computer di quel grande ritrovato dell'intelletto umano chiamato Messenger. L'influsso di Marte impedisce la condivisione di cartelle e l'invio di file, così come la ricezione delle emoticon. Il passaggio di Nettuno nella costellazione dei Pesci provoca irritazione agli occhi e lacrimazione eccessiva soprattutto nei primi giorni della settimana.


Ci tengo inoltre a dare il benvenuto nei link a http://www.shockdom.com/eriadan/, sul cui blog si possono trovare delle vignette fantastiche!


Bene, eccoci qui al nostro concorso. Una delle scorse notti, insonne, ha prodotto come pregevole risultato il titolo del film cult di questo secolo. L'arrivo inaspettato del sonno, solo alle 6 e mezzo di mattina, mi ha impedito di immagionarne la trama, e qui entrate in gioco voi, affezionati lettori.


Inventate la trama, la più spiritosa vincerà una visita guidata al Musée de l'Homme di Parigi, una foto autografata in cui vengo ritratta con cappotto color fragola, cappello nero a tesa larga e borsa di pelle e guanti rosa coordinati e, mi voglio rovinare, l'albero filogenetico di una popolazione centro asiatica.


Il titolo? Tre metri sopra al cellophan


Buon week end


Michela

martedì 11 marzo 2008

Quello che avete sempre voluto sapere su Parigi ma non avete mai osato chiedere

Salve!
si, so che da giorni aspettavate il mio post con nuove notizie dalla capitale francese, ecco a voi le novità, cioè, volevo dire, le perle di saggezza del giorno.


lasciare il cappello sul treno NON é una buona idea se fuori fa meno 10 (misurazione approssimativa su pelle umana esposta), c'è vento e piove


comprare un cappello nuovo nero a tesa larga sugli Champs Elisèes ai vostri occhi fa molto Audrey Hepburn, agli occhi degli altri fa molto "sono un turista cretino", se proprio volete farlo evitate di dirlo in giro per salvare la vostra reputazione (ma accettate con un sorriso i complimenti per il cappello e per l'alta classe italiana!)


andare in giro con un cappello a tesa larga quando c'è vento è molto utile per risparmiare i soldi della palestra


doversi lavare le lenzuola e la sopraccoperta di prima mattina è un'esperienza traumatizzante


é sempre importante avere un cestino dei rifiuti vicino al letto (siate gentili, non chiedetemene il motivo, dovrei rispondere)


al museo c'è uno che somiglia a Russel Crowe con un pizzico di David Duchnovy (o come si scrive), a me non piace nessuno dei due


molte ragazze seguono la moda "cappottino corto e indovina se ho una fascia per capelli al posto della gonna o giro in mutande" (sottotitolo: e chi se ne frega se ho due cosce che in confronto la Marini sembra anoressica)


molti ragazzi seguono la moda anni '70 e ogni tanto credi di incontrare uno dei Beatles in metro


non ho ancora visto nessuno con la baguette sotto al braccio, stando alla mia esperienza potrebbe essere una leggenda metropolitana


sto lottando contro lo spiffero malefico, sono quasi riuscita a debellarlo, se avrò successo mi daranno la laurea magistrale honoris causa in dinamica dei fluidi (visti i risultati ottenuti io già aspetto la convocazione per una laurea triennale in fisica)


e dulcis in fundo


se il mio stomaco non la smette di fare il cretino comincio a mangiare la pasta francese (ARGH), o il cosiddetto (molto cosiddetto) "calzone" che c'era oggi in mensa, poi la smette di fare lo schizzinoso sul riso in bianco e il pesce ai ferri


Michela


Se non si fosse capito l'influenza dopo l'intestino e i bronchi ha deciso di continuare il giro turistico dei miei organi interni soggiornando nello stomaco.... almeno dovrei dimagrire....

venerdì 7 marzo 2008

A Paris


Ebbene si, sono sopravvissuta ai primi due giorni a Parigi....


Potrei raccontarvi che la stanza dove abito è carina e abbastanza spaziosa, che il museo è fantastico e la gente ipersimpatica, che il lavoro mi piace tantissimo e che ho già iniziato ma non credo che questo vi interessi....


Infatti sapete tutti che il mio blog ha l'importantissimo scopo di istruire su ciò che è realmente importante nella vita, eccovi quindi le mie perle di saggezza odierne:


trovare un supermercato in centro ha dell'impossibile


Legge di Murphy: trovare un centro vodafone (in Francia si chiama SFR) é possibile solo se non se ne ha bisogno


estensione: se ne hai bisogno e lo trovi è sicuramente chiuso


corollario: se hai bisogno, lo trovi ed é aperto ci saranno 37 persone in fila e ciascuna di loro occuperà il commesso mediamente per 86 minuti


secondo corollario: se hai bisogno, lo trovi, é aperto e parli con il commesso ci dovrai senza dubbio tornare. Torna alla Legge di Murphy senza passare dal via.


a nessuno sembra strano che io giri con una borsa di pelle rosa sciocching


ai francesi pacciono gli spifferi, se non ne hanno uno per camera non sono contenti


la tastiera francese è quanto di meglio possa esistere per lanciare improperi: à-""_&é'_ é un numero di telefono (non il mio, che credevate???)


nelle fabbriche di patatine fritte per tagliare le patate le lanciano a 120 metri al secondo contro una griglia


... questo non ve l'aspettavate, eh???


torno allo studio delle mie popolazioni centro asiatiche (si, avete capito bene, sono loro, l'incubo degli studenti di geografia, quelle coi nomi con innumerevoli k, j e h che finiscono in "stan", quelle che a scuola alla fine ti arrendevi e all'interrogazione te ne eri uscito con Nunsondostàn e Indostàn?)


Michela


lunedì 3 marzo 2008

Squillo di trombe, rullo di tamburi...

...domani pomeriggio la sottoscritta (ma anche soprascritta che il mio nome è anche nel titolo) alle 18:36 partirà per uno stage di 20 settimane a Parigi.




(lavorerò nel palazzo a sinistra)


Che poi si tratta di un tirocinio e non di uno stage, così mi hanno detto.


Penso....


Che se la Trenitalia si comporta come suo solito (sapeste cosa mi è successo la settimana scorsa... vi racconterò) parto minimo alle 23:54.


Che se non riesco a far entrare tutto nella megavaligia enorme non so come farò a portare 2 valige, una sacca, una borsa, uno zaino, il computer, il sacchetto della cena e varie ed eventuali.


Che non ho ancora letto gli articoli che dovevo studiare e comincio a lavorare giovedì.


Che mercoledì pomeriggio devo fare l'abbonamento per l'autobus, prendere la sim francese e trovare un supermercato, ma mi sa che ci scappa anche un giro in centro (del resto tutti i supermercati che conosco sono lì)...


Che per fortuna ho trovato casa (una stanza di 9 metri quadrati) che se no erano problemi.


Che sono giorni che non dormo.


Che domani un sacco di miei amici verranno a salutarmi alla stazione e probabilmente piangerò.


Che ho messo in valigia un barattolo di noce moscata perché in Francia non si trova.


Che devo ricordarmi assolutamente di metterci il mammut di peluche (si chiama Mammutto, presto la foto su questi schermi) perché se non ho un peluche in camera non mi sento a casa.


Che vorrei poter mettere il mio ragazzo nella valigia ma mi sa che non c'entra.


Che ho paura.


ma anche ...


Che la prima volta che da bambina sono entrata in quel museo ho detto "da grande lavorerò qui" e da giovedì ci lavorerò sul serio.