sabato 8 settembre 2007

Riparto

Ciao!
Come preannunciato sono di nuovo in partenza, stavolta per uno scavo in Italia, vicino Verona (Riparo Tagliente, spettacolare!!!)


Starò via per circa un mese e mezzo e non so se avrò la possibilità di connettermi... mi mancherete!!!!!!!


Un grosso bacio a tutti, ci sentiamo appena torno!!!


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Michela

venerdì 7 settembre 2007

Sì, viaggiare...

Che bello viaggiare...




si, però...avete idea di quante cose siano più o meno necessarie in viaggio?


10 anni fa bastavano:




  • portafoglio (eh, sì, senza soldi e documenti non si va in giro)



  • chiavi di casa (anche quelle rivestono un ruolo importante soprattutto al ritorno... tutto sta a ricordarsi dove sono finite)



  • macchina fotografica (se necessaria, ma "ogni foto non scattata è un ricordo perso")



  • ombrello (metti che piove...)



  • walkman e cassette (non proprio necessari ma sempre utili)



  • qualche libro (non vivo senza)



  • varie ed eventuali



Ora invece




  • portafoglio (anche ora senza soldi e documenti non si va in giro)



  • chiavi di casa (ancora non hanno inventato l'apriporta a impronte digitali)



  • ombrello (in effetti non è del tutto necessario in quanto appena piove compaiono i ragazzi che li vendono, però meglio essere previdenti)



  • qulache libro (non ho ancora imparato a vivere senza)



  • cellulare (sono più le volte che lo lascio in giro di quelle che lo porto con me...)



  • caricabatterie del cellulare (vedi sopra)



  • macchina fotografica



  • batterie di ricambio per la macchina fotografica



  • caricabatterie per la macchina fotografica



  • pendrive (per salvare e trasferire qualsiasi file ida qualsiasi computer da qualsiasi parte del globo)



  • lettore mp3



  • caricabatterie del lettore mp3



  • computer portatile (ci si ascolta la musica, ci si vedono i film e ci si gioca a Spider, può rappresentare la differenza fra la vita e la morte in caso di noia)



  • varie ed eventuali



ci rendiamo conto della differenza? Sia che si viaggi per lavoro sia che si viaggi per diporto non esiste più la possibilità di spostarsi con una piccola 24ore, ora ci vuole il tir...


la sottoscritta, inoltre, fa la spola fra tre case: quella di Roma, quella di Ferrara e quella del mare... provate ad immaginare tutte le possibili combinazioni dei suddetti oggetti dimenticati nelle varie case e sappiate che ne ho provate la maggiorparte... tipo: cellulare, caricabatterie della macchina fotografica e batterie di ricambio al mare, caricabatterie del cellulare, lettore mp3 e pendrive a Roma e io con tutto il rsto a Ferrara... sono bei momenti...


Torno a riordinare la stanza (no, se ve lo siete chiesto non ho ancora finito!!)


Michela

giovedì 6 settembre 2007

Ordine e Caos....

Devo riordinare la mia camera....


Ufficialmente STO riordinando la mia camera....


In pratica preferirei avere a che fare con un branco di zanzare inferocite che con la mia camera....


Va innanzitutto precisato che io sono molto disordinata. Ma non quel disordine apparente in cui trovi tutto quello che cerhi perchè "un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto". E nemmeno quel disordine esteticamente piacevole di chi ad esempio mette i libri in ordine di casa editrice (e poi sta 2 ore a cercarli: di che casa editrice è "L'impatto della scienza sulla società" di Bertrand Russel? e l'avrò messo prima o dopo l'Adelphi? ... io ci morirei a sistemare i libri così...).


No, il mio è un vero e proprio caos, quello, per capirci, in cui le chiavi di casa possono essere a seconda dell'umore sul tavolo/sulla libreria/sull'altra libreria/sul comodino /sul letto/sotto ognuno dei precedenti ecc. E il portafoglio in una delle 4 borse che ho usato negli ultimi giorni, delle quali quella che lo contiene, naturalmente, è irreperibile. Per non parlare del cellulare... ma almeno quello suona...


Un altro problema è che io sono perfezionista. Quando metto in ordine, quindi, non mi accontento di rendere presentabile la stanza... NO!


Inizio con il sistemare le scatole sopra l'armadio (3 m di altezza... l'armadio non le scatole!), del resto se le sistemo ce ne entra una in più, il che significa che ho una scatola in più per mettere tutta la chincaglieria inutile ma che non posso buttare perché ci sono incredibilmente affezionata che vaga in giro per la stanza.


Poi passo ai libri, dato che ho tanti libri e poco spazio ho sempre bisogno di un modo per ottimizzare... e ogni volta cambio la disposizione...


Poi sono talmente stanca che collasso...


Martedì ho sistemato le scatole, ieri i libri... oggi forse ce la faccio a finire...


Fatemi gli in bocca al lupo, ne ho bisogno...


Michela


martedì 4 settembre 2007

XXXXL

Il tema di questo post saranno le taglie, croce e delizia di quest'estate.... 


La sottoscritta, infatti, ha un fisico poco adatto all'attuale periodo storico... Personalmente mi sento un po' una valchiria (in Germania stavo tanto bene...) sono alta, con le spalle larghe e le gambe molto lunghe. E dov'è il problema?


Il problema è che adesso se superi la taglia 44 (ma anche 42 a volte) sei tagliata fuori da ogni indumento diverso da quelli che persino mia nonna considera "da vecchia".


Allora io dico, quest'estate volevo fare un po' di shopping, vado in un negozio, provo un paio di jeans TAGLIA 52 (porto la 48) e MI STANNO STRETTI... al livello che non mi si chiudono!


Ma che hanno cambiato il valore delle taglie mentre ero immersa nella tesi? O forse i produttori gestiscono un centro estetico, una clinica per la liposuzione, una catena di palestre? Sono in combutta con in team di psicologi che studiano l'insorgenza dell'anoressia causata dall'aberrazione dei modelli estetici?


Che ca##o li chiamate 52 che stanno bene giusto a mia cugina 14enne???????????????


Svisceriamo bene il problema pantaloni, quano vado in giro a fare shopping e me li provo le possibilità sono: o mi stanno stretti, o mi stanno corti, o se li metto sembro (a scelta) l'omino Michelin o una che ha fregato i vestiti alla nonna...



Per non parlare della vita bassa... da anni è il trionfo delle pance di fuori (non la mia, non mi piace questo look su di me) strabordanti di rotolini (e rotoloni) creati e bene evienziati da jeans portati ad altezza inguinale...


Io non ho niente contro la moda di questi ultimi anni (a parte il fatto che non c'è mai niente che mi stia decentemente), però quello che mi dà fastidio è che non c'è scelta: se il tuo fisico non ti permette di vestirti alla moda sono fatti tuoi, non esistono altri vestiti.


E poi le teglie grandi non esistono ormai si va dalla 36 (o dalla XS) alla 42, se sei fortunata 44 (o una L che ha molto poco di largo).


Se c'è la XS perché non si fa anche una XL degna di questo nome? Se le taglie partissero dalla 42 non verrebbe considerata un'ingiustizia? E allora perché è perfettamente normale e legittimo il fatto che in 90 negozi su 100 si fermino alla 44?


Io la soluzione l'ho trovata: visto che vado spesso all'estero per lavoro i vestiti me li compro in giro per l'Europa (Francia, Portogallo, Germania, Inghilterra...), dove le taglie sono reali e le forme tanto diversificate da permettermi di trovare indumenti adatti a me... Però se non avessi questa possibilità, d'estate, ad esempio, sarei costretta ad indossare tuniconi informi di colori improbabili o indumenti strizzati fatti apposta per evidenziare ogni imperfezione.


Personalmente non mi sembra giusto... e a voi?


Michela