lunedì 30 aprile 2007

Ciao!!


Si, lo so, sono stata assente per un po'... ma torno felice e pimpante a raccontarvi "La vendetta della Biblioteca"... la seconda parte del thriller mozzafiato sull'oscuro mondo della ricerca della bibliografia...



Lunedì scorso sono partita dal mare per venire a Roma: la mattina si laureava una mia amica e i pomeriggio sarei andata a cercare la bibliografia... povera illusa!!


La laurea è andata benissimo (COMPLIMENTI FRANCY!!!!) e il pomeriggio, felice e tranquilla sono andata nel temibile antro da cui più volte ero uscita sconfitta... ma questa volta ero premunita di incrollabile determinazione, lista stilata in religioso ordine delle pubblicazioni che da attenti controlli risultavano essere presenti, nonché penna e foglietto per annotare eventuali nuovi libri da cercare...


Prima sorpresa: il libro che cercavo, bibbia dell'argomento e unica bibliografia veramente utile per la mia tesina, non c'é. NOOOOOOOOO... ma controllando meglio su internet scopro che se faccio la ricerca sul sistema nazionale il libro risulta, sul sistema interno no.


Chiedo indicazioni... sono gli atti di un congrasso svoltosi nel 1991 e stampati nel 2000... mi fanno cercare sul catalogo cartaceo delle acquisizioni 1992-1998 (??????). Poi fanno loro la ricerca e non lo trovano, mi fanno chiamare un'altra tizia e alla fine, dopo venti minuti di ricerca sono riusciti a darmi la collocazione.


Baldanzosa e speranzosa salgo alla biblioteca propriamente detta. Richiedo il libro e nella mezz'ora di attesa ne trovo anche altri due che mi possono servire. Sempre più allegra compilo la richiesta per le fotocopie facendo in modo di non superare il 15%, vado a fare le fotocopie e... Signorina mi dispiace, la fotocopiatrice è rotta, ritorni fra 3 giorni... COOOSA????????? Io tra tre giorni sono a Ferrara e ci resto per 10 giorni, ti pare che ho il tempo di correre dietro a te e alla tua ca**o di fotocopiatrice rotta? Ma averne due vi sembrava troppo intelligente????


Esco dalla biblioteca pronta a uccidere a morsi chiunque si mettesse sulla mia strada... Passa il primo autobus ma non riesco a salire perché troppo pieno... il successivo si ferma un quarto d'ora in mezzo ad un incrocio. Risultato: perdo il treno per un minuto.


Il treno successivo si ferma alla stazione San Pietro e la gentile voce registrata ci avverte che "per un guasto sulla linea subiremo un ritardo di dieci minuti". Per i successivi venti minuti siamo fermi alla stazione e qualcuno pensa di ammazzare il tempo aprendo e chiudendo la porta in modo da rallegrarci con un continuo bip-bip-bip-bip... alla fine ha smesso perché rischiava il linciaggio. Nel fratempo il ritardo era diventato "indeterminato".



Ripartiamo dopo una mezz'ora, tutti felici. Dopo non più di 2 minuti ci fermiamo IN GALLERIA. Desolazione delle innumerevoli persone che un minuto prima avevano chamato i congiunti "Siamo ripartiti, aspettmi fra 20 minuti a Fregene". Naturalmente il cellulare non prendeva.


Un'altra mezz'ora dopo riamo ripartiti (un altro minuto e mi veniva un attacco di claustrofobia). Risultato? Arriviamo con 85 minuti di ritardo...


Dopo questa avventura mi sento decisamente pronta a tutto...



Baci!


Michela

2 commenti:

  1. o mio dio.. sul treno di montalto è capitato pure a me l'altr'anno,siamo arrivati tardissimo la sera e chiaramente all'ultimo minuto ho perso anche il passaggio per raggiungere il mio residence perciò..ho dovuto scroccare uno strappo a due contadinelli!!come sono bucolica...

    mi dispiace per la vacanza, spero che i problemi di Clelia si risolvano presto!!Io purtroppo da questa settimana mi dovrò incollare al Policlinico...Ma su su!L'estate è sempre l'estate, qcs sbucherà e soprattutto sempre meglio delle bibliografie!!Ma gli amici dell?inghilterra??baciotti ^___^

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  2. Ciao bella!!

    Ti auguro un buon primo maggio!

    Baci & abbracci

    Elena

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