AmicaLondinese, Alex, FrogFriend e Ary mi hanno tenuto compagnia via whatsapp tutta la giornata.
AmicoPaleontologo e Alex mi hanno coccolato e miagolato via skype (si, Alex è sempre multipiattaforma)
AmicaScoperta è venuta a casa mia con la sua bimba bellissima e mi ha trascinato fuori a mangiare un gelato e a comprare una sediolina con mammutti e dinosauri per la Bimba.
AmicaLettrice è corsa da me appena finito di lavorare e ha offerto una consulenza esterna, una spalla su cui piangere e un sacco di coccole.
AmicoIngegnere ha portato il cibo spazzatura e le coccole. AmicoStellare ha portato la tesi con i ringraziamenti commoventi, le puntate di TBBT e le coccole.
AmicoThor ha portato i coloni di Catan versione Star Trek, i film di Star Trek, il cofanetto di Star Wars e le coccole. Tutti e tre mi hanno offerto consulenza maschile.
CasiPaologici ha passato una parte rilevante della nottata a farmi da consulenza logica.
L'ho già detto che adoro i miei amici?
P.S.: naturalmente non è finita così, è iniziata la fase di tira e molla. Io ho dettato condizioni molto precise, vedremo che succede.
martedì 21 maggio 2013
Comitato di sostegno nerd
alle ore
10:40
pensieri in libertà riguardanti
AmicaLettrice,
AmicaScoperta,
amici di blog,
amicici,
AmicoIngegnere,
AmicoPaleontologo,
AmicoSpazialeMatrix,
CasiPaologici,
FrogFriend,
vita sociale
lunedì 20 maggio 2013
(Cattive) nuove
Indiana Acca esce da questo blog e dalla vita di Indiana Michi.
È stato bello.
È stato bello.
alle ore
05:28
pensieri in libertà riguardanti
cose serie,
Indiana Acca
giovedì 9 maggio 2013
Appello agli amici di blog
Cari amici di blog (e non),
vorrei chiedervi una cortesia. Sono di fronte ad un'impresa mastodontica, che se dovesse andare in porto mi darebbe una soddisfazione davvero incredibile. Ma che se non dovesse andare in porto rischierebbe di annientare con un soffio l'autostima che ho costruito con fatica e sforzi in questi ultimi anni.
Sarà dura, durissima, già lo so. Dovrò sudarmela ogni piccola soddisfazione che spero di trarre da questa impresa. Il dottorato in confronto è stato una vera e propria passeggiata. Ma è arrivata l'ora di raccoglierla questa sfida da cui fuggo da tanto, troppo tempo. Ho finito il dottorato. Ho mandato a quel paese i krukki str***i. Sono a Londra felice.
Ce la posso fare.
Ce la DEVO fare.
Ma vorrei chiedere il vostro aiuto. Per cortesia, fatemi sentire il vostro sostegno. Aiutatemi a crederci, perché forse per la prima volta in vita mia parto con la paura, quasi la certezza di non potercela fare. E non è una bella partenza.
Forse per questo lo scrivo sul blog. Per mettere nero su bianco che accetto la sfida, da ora non si può tornare indietro.
Posso contare su di voi, vero?
Grazie infinite.
Che la battaglia abbia inizio.
Ah, dite che vorreste sapere di cosa si tratta esattamente?
Mi sono iscritta in palestra. Obiettivo (a lungo termine, chiaro): perdere 10 chili.*
*se qualcuno se lo chiedesse, no, mentire e dire "non ne hai bisogno" non mi motiva, anzi...
vorrei chiedervi una cortesia. Sono di fronte ad un'impresa mastodontica, che se dovesse andare in porto mi darebbe una soddisfazione davvero incredibile. Ma che se non dovesse andare in porto rischierebbe di annientare con un soffio l'autostima che ho costruito con fatica e sforzi in questi ultimi anni.
Sarà dura, durissima, già lo so. Dovrò sudarmela ogni piccola soddisfazione che spero di trarre da questa impresa. Il dottorato in confronto è stato una vera e propria passeggiata. Ma è arrivata l'ora di raccoglierla questa sfida da cui fuggo da tanto, troppo tempo. Ho finito il dottorato. Ho mandato a quel paese i krukki str***i. Sono a Londra felice.
Ce la posso fare.
Ce la DEVO fare.
Ma vorrei chiedere il vostro aiuto. Per cortesia, fatemi sentire il vostro sostegno. Aiutatemi a crederci, perché forse per la prima volta in vita mia parto con la paura, quasi la certezza di non potercela fare. E non è una bella partenza.
Forse per questo lo scrivo sul blog. Per mettere nero su bianco che accetto la sfida, da ora non si può tornare indietro.
Posso contare su di voi, vero?
Grazie infinite.
Che la battaglia abbia inizio.
Ah, dite che vorreste sapere di cosa si tratta esattamente?
Mi sono iscritta in palestra. Obiettivo (a lungo termine, chiaro): perdere 10 chili.*
*se qualcuno se lo chiedesse, no, mentire e dire "non ne hai bisogno" non mi motiva, anzi...
alle ore
00:40
pensieri in libertà riguardanti
aiutoooooo,
Indiana Michi e la palestra,
Indiana Michi sportiva
lunedì 6 maggio 2013
Ingratitudine
Ho controllato tutte le possibili combinazioni per raggiungere la stazione alle 4 di mattina (metropolitana - inizia alle 7 -, autobus+autobus+autobus, pterodattilo ammaestrato, taxi).
Ho esposto con incredibile onestà pro e contro di ogni opzione senza dire "prendiamo il taxi che se domani mattina mi fai svegliare un'ora prima e cambiare tre volte autobus ancor prima di arrivare alla stazione rischio di staccarti un braccio a mozzichi".
Quando si è deciso per il taxi, purché a un prezzo accettabile, ho chiamato la compagnia, calcolato il percorso, chiesto un preventivo, proposto il preventivo, e previa accettazione dello stesso ho prenotato il taxi alle 4.10 di mattina.
Ho messo la sveglia alle 3.50 di mattina.
Ho fatto incubi per tutta la notte temendo che la sveglia non suonasse.
Mi sono svegliata definitivamente alle 3.30 con Indy che aveva voglia di chiacchierare.
Ho chiacchierato diligente fino alle 3.50 e poi mi sono alzata, vestita e preparata.
Durante il giro in taxi ho esposto e spiegato come una guida preparata ed esperta tutti i posti salienti cha abbiamo attraversato.
Arrivati alla stazione ho fatto i biglietti, dopo mezz'ora siamo saliti sul treno e siamo arrivati all'aeroporto senza che io potessi addormentarmi perché se no temevo che avremmo perso la fermata.
Insomma, ho resistito almeno una ventina di volte all'impulso di sabotare il tutto ad esempio non prenotando il taxi, o non mettendo la sveglia, o chiudendo a chiave Indy nell'armadio (ci entra comodamente, è grande) fino all'avvenuta partenza dell'aereo.
Pensavo di aver meritato qualcosa in cambio...
"Vabbè Indy, ora abbiamo fatto tutto per bene, sono stata brava, in cambio per favore potresti tornare con me a casa?"
"No, ora passo i controlli di sicurezza e parto"
L'ingratitudine umana a volte non ha proprio limiti.
(comunque la prossima volta lo chiudo nell'armadio e abbiamo risolto)
Ho esposto con incredibile onestà pro e contro di ogni opzione senza dire "prendiamo il taxi che se domani mattina mi fai svegliare un'ora prima e cambiare tre volte autobus ancor prima di arrivare alla stazione rischio di staccarti un braccio a mozzichi".
Quando si è deciso per il taxi, purché a un prezzo accettabile, ho chiamato la compagnia, calcolato il percorso, chiesto un preventivo, proposto il preventivo, e previa accettazione dello stesso ho prenotato il taxi alle 4.10 di mattina.
Ho messo la sveglia alle 3.50 di mattina.
Ho fatto incubi per tutta la notte temendo che la sveglia non suonasse.
Mi sono svegliata definitivamente alle 3.30 con Indy che aveva voglia di chiacchierare.
Ho chiacchierato diligente fino alle 3.50 e poi mi sono alzata, vestita e preparata.
Durante il giro in taxi ho esposto e spiegato come una guida preparata ed esperta tutti i posti salienti cha abbiamo attraversato.
Arrivati alla stazione ho fatto i biglietti, dopo mezz'ora siamo saliti sul treno e siamo arrivati all'aeroporto senza che io potessi addormentarmi perché se no temevo che avremmo perso la fermata.
Insomma, ho resistito almeno una ventina di volte all'impulso di sabotare il tutto ad esempio non prenotando il taxi, o non mettendo la sveglia, o chiudendo a chiave Indy nell'armadio (ci entra comodamente, è grande) fino all'avvenuta partenza dell'aereo.
Pensavo di aver meritato qualcosa in cambio...
"Vabbè Indy, ora abbiamo fatto tutto per bene, sono stata brava, in cambio per favore potresti tornare con me a casa?"
"No, ora passo i controlli di sicurezza e parto"
L'ingratitudine umana a volte non ha proprio limiti.
(comunque la prossima volta lo chiudo nell'armadio e abbiamo risolto)
alle ore
21:45
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Indiana Acca,
Indiana Michi innamorata
mercoledì 1 maggio 2013
Ciao papolo,
come va? Immagino tutto bene, non credo che all'anno scorso sia cambiato molto per te. per me si, però. Io sto bene, ma lo sai, vero?
Ora sono a Londra, ho una casina carina carina, molto nerd (con le costellazioni attaccate all'armadio e tante altre cose belle) e sono contenta.
La notiziona comunque è che ho preso il dottorato. Senza di te non ce l'avrei mai fatta, infatti sono sicura che sei tu che mi hai messo una mano in testa e mi hai permesso di arrivare all'aeroporto in tempo nonostante fino a 5 minuti prima fossi convinta di dover partire dall'aeroporto dall'altra parte della città.
Comunque ce l'ho fatta ecco. A quel paese i tedeschi str***i e tutto quello che mi hanno fatto passare.
Poi mi sto accorgendo sempre di più di quanto ti assomiglio. Io sono la copia sputata di mamma, questo lo si sa, però ho un sacco di espressioni e modi di muovermi che invece ho preso da te e più passa il tempo più me ne accorgo.
E poi mettendo in ordine la tua stanza ho trovato tante tante cose bellissime che mi servono, proprio ora, in questo momento. Si, insomma, una forma di continuità involontaria che mi piace un sacco.
Ora ti racconto una cosa che ti sembrerà strana. lo sai che non mi manchi poi così tanto? Certo, ogni tanto mi viene da dire "ora chiamo papà che è tanto che non lo sento" e poi mi rendo conto, però insomma, non mi capita spessissimo. Fondamentalmente la cosa bella è che se prima vedevo una cosa che mi faceva pensre a te e mi mettevo a piangere perchè avrei voluto raccontartela adesso te la dico direttamente, e ti sento molto vicino un po' sempre anche se fisicamente non ci sei.
Tu però continua a restare con me, capito?
Ti voglio tanto bene.
martedì 23 aprile 2013
4 anni, 3 mesi, 18 giorni
4 anni, 3 mesi e 18 giorni sono lunghi. Ci si può fare un sacco di cose.
Come ad esempio vivere in 6 città di 4 paesi europei, imparare due lingue, lasciare andare persone tristi, conoscere nuovi amici nerd e spettacolari, ballare Waka Waka, passare da Messenger a Skype, lavorare in posti che solo a citarli la gente strabuzza gli occhi, ricevere in regalo un kindle e innamorarsene, imparare a lavorare con tre diversi sistemi operativi, ridere un sacco, scoprire che il Mac non è poi tanto male, leggere blog e vedere avatar che si trasformano in persone vere, bellissime, che si possono abbracciare sul serio e non solo scrivendo (hug), scambiare una cosa importante, squallida e triste con una cosa importante, bellissima e felice, tagliarsi i capelli cooorti, cambiare piattaforma del blog, andare a Lucca e quasi a buca-tana di Maggiano, iscriversi a Facebook, scoprire di non essere sola, pubblicare un articolo, tre capitoli di libri e presentare tanti poster, iniziare a programmare, vedere Cambridge per la prima volta e piangere di commozione, andare a pranzo con un supermegaprofessorone che ha scritto IL LIBRO e poi qualche anno dopo ritrovarsi a lavorare con lui, lasciare definitivamente l'archeologia, scoprire The big Bang Theory, superare la paura di fare presentazioni di lavoro in inglese, vedere Indy dimostrare al mondo intero che persona spettacolare che è (poi se lo capisse anche lui sarebbe anche meglio), diventare disoccupata, vivere la gioia di "ho trovato lavoro!", traslocare tante volte, andare al ballo come Cenerentola, prendere il coraggio a due mani e sfidare alcuni sogni, festeggiare 4 volte carnevale in modo sempre più bello, perdere un papà, perdere il sorriso, finalmente ritrovarlo insieme all'amore per quella che sono (il sorriso, il papà è solo trasferito, non esattamente perso).
E fare un dottorato.
E poi arriva il momento che sembra che il senso dei 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sia tutto lì, in quelle due ore di esame, 30 minuti di presentazione, 90 di domande su qualsiasi cosa faccia parte della materia in cui si fa il dottorato.
E invece è importante ricordare che quei 120 minuti (più o meno) non contano niente.
Di questi 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sono altre le cose che contano.
Conta la mia famiglia, che non mi ha mai lasciato cadere nonostante le tante scosse di terremoto che mi e ci hanno sconvolto.
Conta Indy che nonostante tutte le difficoltà della nostra storia non si arrende ed è semplicemente splendido.
Contano i miei amici, quelli che sono rimasti, quelli che sono tornati e quelli che sono arrivati in questo periodo. Conta il loro essere assolutamente meravigliosi, affettuosi, intelligenti, spiritosi, nerd, adorabili. Conta il fatto che non mi hanno lasciato da sola un secondo, nonostante io non sia facile da inseguire, Conta il fatto che con loro posso essere me stessa e mi vogliono bene nonostante questo! Contano il loro affetto e la loro stima, che mi hanno spinto a chiedermi per la prima volta se io non valessi almeno un pochino, visto che persone tanto spettacolari mi volevano bene e mi ritenevano alla loro altezza.
Conto io. Io che ho superato tante prove e nonostante tutto non ho perso il sorriso e la voglia di guardare al futuro "con gli occhiali dipinti di rosa". Io che ho preso in mano la mia vita mandando a quel paese gli str**zi che volevano rovinarmela e ripartendo da poco più di zero. Io che ho imparato a volermi bene per quello che sono, a non nascondere il mio essere strana, ma piuttosto a essere fiera di essere speciale. E questo percorso di crescita non sarebbe stato possibile senza l'amore e il sostegno delle persone che mi hanno voluto bene, a cui dedico questo successo.
Perchè il 26 aprile dalle 10 e mezzo alle 12 e mezzo comunque vada sarà un successo.
Come ad esempio vivere in 6 città di 4 paesi europei, imparare due lingue, lasciare andare persone tristi, conoscere nuovi amici nerd e spettacolari, ballare Waka Waka, passare da Messenger a Skype, lavorare in posti che solo a citarli la gente strabuzza gli occhi, ricevere in regalo un kindle e innamorarsene, imparare a lavorare con tre diversi sistemi operativi, ridere un sacco, scoprire che il Mac non è poi tanto male, leggere blog e vedere avatar che si trasformano in persone vere, bellissime, che si possono abbracciare sul serio e non solo scrivendo (hug), scambiare una cosa importante, squallida e triste con una cosa importante, bellissima e felice, tagliarsi i capelli cooorti, cambiare piattaforma del blog, andare a Lucca e quasi a buca-tana di Maggiano, iscriversi a Facebook, scoprire di non essere sola, pubblicare un articolo, tre capitoli di libri e presentare tanti poster, iniziare a programmare, vedere Cambridge per la prima volta e piangere di commozione, andare a pranzo con un supermegaprofessorone che ha scritto IL LIBRO e poi qualche anno dopo ritrovarsi a lavorare con lui, lasciare definitivamente l'archeologia, scoprire The big Bang Theory, superare la paura di fare presentazioni di lavoro in inglese, vedere Indy dimostrare al mondo intero che persona spettacolare che è (poi se lo capisse anche lui sarebbe anche meglio), diventare disoccupata, vivere la gioia di "ho trovato lavoro!", traslocare tante volte, andare al ballo come Cenerentola, prendere il coraggio a due mani e sfidare alcuni sogni, festeggiare 4 volte carnevale in modo sempre più bello, perdere un papà, perdere il sorriso, finalmente ritrovarlo insieme all'amore per quella che sono (il sorriso, il papà è solo trasferito, non esattamente perso).
E fare un dottorato.
E poi arriva il momento che sembra che il senso dei 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sia tutto lì, in quelle due ore di esame, 30 minuti di presentazione, 90 di domande su qualsiasi cosa faccia parte della materia in cui si fa il dottorato.
E invece è importante ricordare che quei 120 minuti (più o meno) non contano niente.
Di questi 4 anni, 3 mesi e 18 giorni sono altre le cose che contano.
Conta la mia famiglia, che non mi ha mai lasciato cadere nonostante le tante scosse di terremoto che mi e ci hanno sconvolto.
Conta Indy che nonostante tutte le difficoltà della nostra storia non si arrende ed è semplicemente splendido.
Contano i miei amici, quelli che sono rimasti, quelli che sono tornati e quelli che sono arrivati in questo periodo. Conta il loro essere assolutamente meravigliosi, affettuosi, intelligenti, spiritosi, nerd, adorabili. Conta il fatto che non mi hanno lasciato da sola un secondo, nonostante io non sia facile da inseguire, Conta il fatto che con loro posso essere me stessa e mi vogliono bene nonostante questo! Contano il loro affetto e la loro stima, che mi hanno spinto a chiedermi per la prima volta se io non valessi almeno un pochino, visto che persone tanto spettacolari mi volevano bene e mi ritenevano alla loro altezza.
Conto io. Io che ho superato tante prove e nonostante tutto non ho perso il sorriso e la voglia di guardare al futuro "con gli occhiali dipinti di rosa". Io che ho preso in mano la mia vita mandando a quel paese gli str**zi che volevano rovinarmela e ripartendo da poco più di zero. Io che ho imparato a volermi bene per quello che sono, a non nascondere il mio essere strana, ma piuttosto a essere fiera di essere speciale. E questo percorso di crescita non sarebbe stato possibile senza l'amore e il sostegno delle persone che mi hanno voluto bene, a cui dedico questo successo.
Perchè il 26 aprile dalle 10 e mezzo alle 12 e mezzo comunque vada sarà un successo.
alle ore
23:55
pensieri in libertà riguardanti
amici di blog,
amicici,
AmiciNerd,
cose serie,
feste comandate,
Indiana Acca,
Indiana Mamma,
Indiana papà,
la famiglia di Indiana Michi,
nonna sprint,
piccole Paleontologhe crescono,
Ziopreferito
martedì 16 aprile 2013
Momenti di nerditudine
Ieri, conversazioni assolutamente normali su skype... poi a un certo punto... (prego notare l'ora)
[20.14.43] Mammola: Siamo fermi sotto la galleria dell'appenino
[20.15.11] Mammola: Sopra di me ci potrebbe essere un km di roccia
[20.15.44] Michela: Almeno non ti arrivano i raggi cosmici, ti arrivano solo i neutrini
[20.15.52] Michela: Vuoi mettere quanto è meglio?
[20.16.37] Mammola: Un momento ci sentiamo fra un poco, sono stanca e questa tastiera è impegnativa
[20.16.55] Michela: Ok coccole
[20.17.05] Michela: E salutami i neutrini
[20.17.24] Mammola: Un saluto dai neutrini e a fra poco, coccole
[20.16.25] AmicoStellare: quindi sono XX,475 € a testa
[20.16.37] AmicoStellare: il mezzo centesimo puoi pagarmelo in penny
[20.18.00] Michela: no non posso
[20.18.36] Michela: un penny vale 1,2 centesimi, non posso arrivare a 0,5 con tanti 1,2
[20.18.50] AmicoStellare: magari però puoi arrivare ad un multiplo
[20.19.07] AmicoStellare: no, in ogni caso è pari
[20.19.11] Michela: si ma tu devi darmi comunque o mezzo centesimo, o qualche decimo di centesimo indietro
[20.19.16] Michela: non ce la si può fare
[20.19.27] Michela: bisogna sperare che la sterlina guadagni sull'euro
[20.19.32] AmicoStellare: gh
[20.19.37] Michela: e arrivi a 1,25
La nerditudine... quando arriva arriva!
alle ore
16:36
pensieri in libertà riguardanti
AmicoStellare,
Indiana Mamma,
orgoglio nerd
lunedì 15 aprile 2013
E dattela 'na svejata....
Prendo spunto da un post (su tutt'altro argomento) della mitica Zaub per fare una piccola riflessione su qualcosa che mi è successo negli ultimi tempi.
Con il fatto che vivo all'estero dal 2007, più o meno, e di posti ne ho girati parecchi, sono diventata il punto di riferimento essenziale di chiunque voglia trasferirsi all'estero. Ma, per dire, non di AmicoPaleontologo, che si è trasferito all'estero e sta facendo una fatica assurda ma affronta tutto da solo con grinta leonina, e io ogni tanto cerco di dargli un po' il mio punto di vista perché lui non me lo chiede, ma secondo me ogni tanto una dritta da chi ci è passato può farti vedere le cose in modo più tranquillo. E comunque lo aiuterei fino ai limiti delle mie possibilità, se necessario.
Ma no, io parlo di gente che non ha la più pallida idea di dove sia la porta di casa, però vuole vivere all'estero. E magari sono pure conoscenti, nemmeno amici, gente che non mi si fila di pezza .
Amico/a Svejo/a: "Devo trasferirmi in questa nota capitale Europea, ma non trovo casa, mi dicono tutti che costa almeno 600 euro al mese ma voglio spendere di meno. Ho trovato questa casa in questo sito, è perfetta, è in centrissimo, ha televisione, satellite, lettore dvd, lavatrice, lavastoviglie, balcone, cucina superaccessoriata, internet, riscaldamento, gas e telefono tutto incluso, costa 400 euro al mese. Però mi chiede di spedire i soldi tramite western union a una mia amica prima di vedere la casa, che faccio?"
NOTA BENE: Ovunque voi siate in Europa, se cercate casa e un proprietario per farvela vedere vi chiede di spedire tramite western union dei soldi a un vostro conoscente come garanzia, in modo da dimostrargli la vostra disponibilità economica, sappiate che è una truffa, vi ruberanno i soldi e la casa non esiste. Un link che spiega come funziona.
Dato che una mia amica ci è passata, e ci ha perso quasi 1000 euro, lo so bene.
Indiana Michi: "Guarda, è una truffa. ...bla... bla... mia amica ...bla..bla... link ...bla..bla... insomma, lascia perdere perché lo fanno solo per prendere i soldi."
AS:"ma... ma... allora che devo fare, gli rispondo? Magari gli chiedo di mostrarmi la casa senza che io mandi i soldi"
IM: "Non mi sono spiegata: non esiste nessuna casa, è una truffa comune su internet, vuole solo i soldi, o gli mandi la scansione della ricevuta western union tramite la quale ruba i tuoi soldi, oppure continuerà a chiedertela, non riceverai altro".
AS: "Ma sei sicura? Magari sento, la casa sarebbe davvero perfetta!"
Sparati...
***
AS: "Sono in Germania da una settimana, è drammatico, nessuno parla inglese (che schifo di paese...), non capisco nulla, non so come fare, sono disperato, comunico a gesti, che devo fare? Faccio un corso di inglese o uno di tedesco?"
IM: "Mah, sai, io in Germania ho sempre trovato che la maggior parte dei tedeschi, soprattutto se giovani, parlano correntemente inglese (della serie "ma dove vivi?), ma chiaramente l'inglese non basta per vivere senza problemi per sei mesi in una città tedesca. Fai un corso base di quelli del comune, costano poco e da quello che ho visto insegnano molto bene."
AS: "Ma no, sai, così perderei lo spagnolo (?). Meglio che studio inglese, va..."
La coerenza prima di tutto
***
AS:"Ma tu in Germania ce l'avevi il conto in banca? Io sto per iniziare uno stage all'estero, che dici me lo devo fare?"
No, a me per tre anni MI pagavano tutti i mesi mandandomi a casa un camion pieno di monetine da 1 centesimo.
***
AS: "Senti, ma a Londra si trova lavoro? Ho bisogno di informazioni per un mio amico"
IM: "Beh, sai, dipende, da cosa cerchi. Diciamo che se vuoi fare il cameriere o il barista penso che si trovi, però considera che ti pagano poco e Londra è molto costosa. Magari penserei a un posto più piccolo, ma non so, non è esattamente il mio campo."
AS: "Allora forse è meglio Berlino, dicono tutti che costi poco. Secondo te si trova lavoro a Berlino?"
IM: "Ma il tuo amico parla tedesco?"
AS: "Ah, già, il tedesco... No, ma secondo te è un problema?"
Noooo! Problema? Figurati! Tutti a fargli ponti d'oro in italiano...
***
Variante 2
AS: "Però io l'inglese non lo so tanto bene, pensi che sia un problema?"
No, assolutamente. Dipende dal tipo di negozio dove vuoi lavorare, se è per pulciari basta parlare italiano e spagnolo, se è per straricchi invece devi imparare il russo. Del resto che pensi che per trasferirsi a Londra serva l'inglese?
***
AS: "Sto cercando casa in Germania, ma non capisco come funziona il sito, ci sono foto piccole con poche righe di descrizione, ma come entro nell'annuncio? È tutto così difficile..."
IM: "Forse basta cliccare sul link sulla prima riga di ogni annuncio?"
AS: "AAAAAHHHH! Si!!!! Ma come mando una mail? Non c'è un indirizzo email!"
IM: "Hai presente quel riquadro sulla destra grande quanto metà della pagina con i vari spazi da riempire e il megapulsante MAIL SENDEN??"
Ma... un paio di occhiali nuovi?
Conclusione:
"Cara Michi questa mia amica cerca casa nel ridente posto dove hai vissuto, ti dispiace aiutarla?"
SI, MI DISPIACE.
Con il fatto che vivo all'estero dal 2007, più o meno, e di posti ne ho girati parecchi, sono diventata il punto di riferimento essenziale di chiunque voglia trasferirsi all'estero. Ma, per dire, non di AmicoPaleontologo, che si è trasferito all'estero e sta facendo una fatica assurda ma affronta tutto da solo con grinta leonina, e io ogni tanto cerco di dargli un po' il mio punto di vista perché lui non me lo chiede, ma secondo me ogni tanto una dritta da chi ci è passato può farti vedere le cose in modo più tranquillo. E comunque lo aiuterei fino ai limiti delle mie possibilità, se necessario.
Ma no, io parlo di gente che non ha la più pallida idea di dove sia la porta di casa, però vuole vivere all'estero. E magari sono pure conoscenti, nemmeno amici, gente che non mi si fila di pezza .
Amico/a Svejo/a: "Devo trasferirmi in questa nota capitale Europea, ma non trovo casa, mi dicono tutti che costa almeno 600 euro al mese ma voglio spendere di meno. Ho trovato questa casa in questo sito, è perfetta, è in centrissimo, ha televisione, satellite, lettore dvd, lavatrice, lavastoviglie, balcone, cucina superaccessoriata, internet, riscaldamento, gas e telefono tutto incluso, costa 400 euro al mese. Però mi chiede di spedire i soldi tramite western union a una mia amica prima di vedere la casa, che faccio?"
NOTA BENE: Ovunque voi siate in Europa, se cercate casa e un proprietario per farvela vedere vi chiede di spedire tramite western union dei soldi a un vostro conoscente come garanzia, in modo da dimostrargli la vostra disponibilità economica, sappiate che è una truffa, vi ruberanno i soldi e la casa non esiste. Un link che spiega come funziona.
Dato che una mia amica ci è passata, e ci ha perso quasi 1000 euro, lo so bene.
Indiana Michi: "Guarda, è una truffa. ...bla... bla... mia amica ...bla..bla... link ...bla..bla... insomma, lascia perdere perché lo fanno solo per prendere i soldi."
AS:"ma... ma... allora che devo fare, gli rispondo? Magari gli chiedo di mostrarmi la casa senza che io mandi i soldi"
IM: "Non mi sono spiegata: non esiste nessuna casa, è una truffa comune su internet, vuole solo i soldi, o gli mandi la scansione della ricevuta western union tramite la quale ruba i tuoi soldi, oppure continuerà a chiedertela, non riceverai altro".
AS: "Ma sei sicura? Magari sento, la casa sarebbe davvero perfetta!"
Sparati...
AS: "Sono in Germania da una settimana, è drammatico, nessuno parla inglese (che schifo di paese...), non capisco nulla, non so come fare, sono disperato, comunico a gesti, che devo fare? Faccio un corso di inglese o uno di tedesco?"
IM: "Mah, sai, io in Germania ho sempre trovato che la maggior parte dei tedeschi, soprattutto se giovani, parlano correntemente inglese (della serie "ma dove vivi?), ma chiaramente l'inglese non basta per vivere senza problemi per sei mesi in una città tedesca. Fai un corso base di quelli del comune, costano poco e da quello che ho visto insegnano molto bene."
AS: "Ma no, sai, così perderei lo spagnolo (?). Meglio che studio inglese, va..."
La coerenza prima di tutto
***
AS:"Ma tu in Germania ce l'avevi il conto in banca? Io sto per iniziare uno stage all'estero, che dici me lo devo fare?"
No, a me per tre anni MI pagavano tutti i mesi mandandomi a casa un camion pieno di monetine da 1 centesimo.
***
AS: "Senti, ma a Londra si trova lavoro? Ho bisogno di informazioni per un mio amico"
IM: "Beh, sai, dipende, da cosa cerchi. Diciamo che se vuoi fare il cameriere o il barista penso che si trovi, però considera che ti pagano poco e Londra è molto costosa. Magari penserei a un posto più piccolo, ma non so, non è esattamente il mio campo."
AS: "Allora forse è meglio Berlino, dicono tutti che costi poco. Secondo te si trova lavoro a Berlino?"
IM: "Ma il tuo amico parla tedesco?"
AS: "Ah, già, il tedesco... No, ma secondo te è un problema?"
Noooo! Problema? Figurati! Tutti a fargli ponti d'oro in italiano...
***
Variante 2
AS: "Senti, ma a Londra si trova lavoro? Mi piacerebbe trasferirmi! Sai, potrei stare alla cassa, o lavorare in un supermercato"
IM: "Beh, sai, dipende, da cosa cerchi. Diciamo che se vuoi fare il cameriere o il barista penso che si trovi, però considera che ti pagano poco e Londra è molto costosa. Magari penserei a un posto più piccolo, ma non so, non è esattamente il mio campo."
AS: "Però io l'inglese non lo so tanto bene, pensi che sia un problema?"
No, assolutamente. Dipende dal tipo di negozio dove vuoi lavorare, se è per pulciari basta parlare italiano e spagnolo, se è per straricchi invece devi imparare il russo. Del resto che pensi che per trasferirsi a Londra serva l'inglese?
***
AS: "Sto cercando casa in Germania, ma non capisco come funziona il sito, ci sono foto piccole con poche righe di descrizione, ma come entro nell'annuncio? È tutto così difficile..."
IM: "Forse basta cliccare sul link sulla prima riga di ogni annuncio?"
AS: "AAAAAHHHH! Si!!!! Ma come mando una mail? Non c'è un indirizzo email!"
IM: "Hai presente quel riquadro sulla destra grande quanto metà della pagina con i vari spazi da riempire e il megapulsante MAIL SENDEN??"
Ma... un paio di occhiali nuovi?
Conclusione:
"Cara Michi questa mia amica cerca casa nel ridente posto dove hai vissuto, ti dispiace aiutarla?"
SI, MI DISPIACE.
alle ore
16:12
pensieri in libertà riguardanti
modalità tirannosauro on,
nun ce posso crede
Si lo so...
Non scrivo, non vi faccio più sapere niente... è che sono presa da tante cose che chiaramente vanno fatte in contemporanea, e non ho tempo per farle, e passerei la giornata a dormire ma non posso. E nelle prossime due settimane farò chilometri e chilometri, e poi verrà Indy e saremo felici, e poi probabilmente tornerò al blog piena di gioia e di energia. Sempre se Murpy non ci mette uno zampino. O magari continuerò a voler dormire tutto il giorno, ma mi vorrete bene lo stesso no?
Si, nel frattempo spero anche di recuperare il cervello...
S'aribbeccamo...
Si, nel frattempo spero anche di recuperare il cervello...
S'aribbeccamo...
venerdì 12 aprile 2013
Gagarin Day
Quando ero piccola passavo un sacco di tempo con Nonno e Nonna (sprint), e mi divertivo un sacco. A casa di Nonno e Nonna cerano un sacco di cose misteriose. C'era il comodino di nonno, che conteneva le caramelle all'orzo (bleah) e quelle alla frutta nelle scatole di metallo (ammoreee). C'era il comodino di nonna che conteneva le settimane enigmistiche di cui andavano lette tutte le vignette con un'ordine precisamente stabilito dalla sottoscritta. C'erano tanti giardini, con passaggi segreti che portavano in posti supersegretissimi, pieni di gigli e di margherite.
E poi c'era lei, il posto più misterioso al mondo: la cantina.
In cantina ci andavamo molto di rado, perché mi faceva un po' paura. Però una volta, m lo ricordo benissimo, nonna mi ci portò, e io iniziai a rovistare negli scatoloni. Trovai una cosa bellissima: un pupazzetto di legno dipinto di rosso, con braccia e gambe snodabili. Decisi di prenderlo, e nonno me ne raccontò la storia.
"Tienilo di conto questo pupazzetto, perché ha una storia molto bella. Nel 1967 andammo in Russia per un breve viaggio di lavoro. All'epoca nessuno poteva andare in Russia, e noi eravamo molto fortunati a vedere dal vivo questa realtà che nessuno poteva vedere.
In Russia c'era un eroe. L'uomo che per primo era andato nello spazio*. I russi erano talmente fieri di lui che facevano giocattoli per bambini ispirati a lui.
Ecco la storia di questo pupazzetto. Si chiama Yuri."
* il 12 aprile 1961
Dedicato a Alex, a Amico Stellare e soprattutto al mio Nonno che sapeva sempre tutto.
E poi c'era lei, il posto più misterioso al mondo: la cantina.
In cantina ci andavamo molto di rado, perché mi faceva un po' paura. Però una volta, m lo ricordo benissimo, nonna mi ci portò, e io iniziai a rovistare negli scatoloni. Trovai una cosa bellissima: un pupazzetto di legno dipinto di rosso, con braccia e gambe snodabili. Decisi di prenderlo, e nonno me ne raccontò la storia.
"Tienilo di conto questo pupazzetto, perché ha una storia molto bella. Nel 1967 andammo in Russia per un breve viaggio di lavoro. All'epoca nessuno poteva andare in Russia, e noi eravamo molto fortunati a vedere dal vivo questa realtà che nessuno poteva vedere.
In Russia c'era un eroe. L'uomo che per primo era andato nello spazio*. I russi erano talmente fieri di lui che facevano giocattoli per bambini ispirati a lui.
Ecco la storia di questo pupazzetto. Si chiama Yuri."
* il 12 aprile 1961
Dedicato a Alex, a Amico Stellare e soprattutto al mio Nonno che sapeva sempre tutto.
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